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lunedì 2 dicembre 2019


 Immagina di essere Innocenzia e descrivi una lettera ai delegati del vertice di Johannesburg.  Tieni presente  questi tre punti:


1 Ti presenti e descrivi la tua esperienza di vita e al Summit;
2  Esponi  problemi emersi;
3   Suggerisci soluzioni . Concludi con un ultimo appello



                                                                                                                                                                      
Johannesburg                                                                                  8 Novembre 2019                                                                                                                                                                                                                                                                            
Egregi signori  membri  
del Summit internazionale,                                      

Sono una ragazzina di 15 anni e mi chiamo Innocentia. Io vivo nella città di Soweto a Johannesburg. Nel quartiere dove vivo non ci sono alberi ma solo tante ceneri di polveri. Io non sono mai uscita dalla mia casa,  ma so che fuori da qui ci sono altri posti del mondo, alcuni anche migliori del mio. 

Io partecipo al Summit, un’associazione che fa riunire alcuni ragazzi come me e con i miei stessi problemi. Al Summit ho conosciuto tanti ragazzi: Melissa, che abita a Londra, una città bellissima ma piena di smog; Lungile che ha il papà camionista e con lui ha viaggiato e ha visto che la gente di campagna era gialla  perché beveva acqua sporca. Insieme al Summit riflettiamo su alcuni problemi che affrontate anche voi nelle vostre riunioni. Le più importanti sono la lotta contro l’ignoranza, la lotta contro l’inquinamento per assicurare a tutti acqua pulita e cibo, e che gli alberi diventino di più. 

Anche se sono solo una ragazzina vorrei darvi dei consigli:  non litigate fra voi per decidere dei cambiamenti e che questi siano concreti e non astratti poiché noi il cambiamento non lo vediamo. Gli adulti del nostro quartiere si sono dati da fare per ripulirlo e adesso viviamo in un ambiente migliore.

Spero che queste parole vi siano servite per riflettere.

Cordiali saluti 
Innocentia

Federica Tripaldella I D

sabato 8 giugno 2019

Geronimo Stilton e 

l'impronta ecologica.

Racconto realizzato dagli alunni partecipanti al progetto PON Competenze di base "Ascoltare, comprendere, comunicare"


venerdì 23 novembre 2018

Amici alberi

21 Novembre 2018

Molte volte dimentichiamo di alzare lo sguardo e di osservare la natura che ci circonda e di capire l'importanza dei nostri amici alberi.
Sono necessari perché:

  • forniscono ossigeno, indispensabile alla vita umana
  • attualmente si verificano frequentemente disastri ambientali  causati dal cambiamento climatico, come alluvioni, temporali, frane... La mancanza degli alberi aumenta il rischio di tali fenomeni.
  • Festa dell'albero- Plesso Basile- Scuola dell'Infanzia
  • basta interrompere un anello della catena ecologica per interrompere l'equilibrio di un ecosistema e quindi provocare l'estinzione di specie vegetali ed animali. 
Esistono anche altri problemi:
  • la cementificazione, dove avviene l'abbattimento degli alberi per costruire edifici
  • la deforestazione,  dove avviene l'abbattimento degli alberi per ricavare legname o avere campi coltivabili.

Festa dell'albero- Plesso Caruso -Scuola Primaria
Come è possibile dimenticare che, quando ci sono situazioni difficili per l'uomo, egli molto spesso decide di rifugiarsi e quindi  trovare conforto nella natura, come faceva Giacomo Leopardi?

In occasione  della Giornata degli alberi, che avviene il 21 Novembre, il nostro Istituto ha partecipato realizzando dei laboratori "ecologici".
Hanno partecipato gli alunni delle scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria , con iniziative diverse in base all'età degli alunni.
Ad esempio, i bambini della scuola dell'Infanzia hanno seminato piantine utilizzando come vasi materiali riciclati, mentre gli studenti della Primario e della Secondaria  hanno piantato alberelli sia nei cortili dei rispettivi plessi, sia per le strade cittadine.

Scialla Claudia
Fusco Paolo
III D

venerdì 25 maggio 2018

Consigli per una buona 

raccolta differenziata:

IL VETRO

Il vetro si deposita nel cassetto di colore verde e viene raccolto il giovedì mattina dagli operatori ecologici.

COSA INSERIRE E COSA NON INSERIRE:
Non si può inserire: lastre di vetro retinato, oggetti di ceramica o porcellana ,lampadine e tubi di neon , barattoli con resti di colori e vernici , plastica e specchi.                         
Cosa si può inserire:bottiglie , vasi , insalatiere , finestre , vetro delle cornici , piatti , bicchieri , vassoi , mensole di vetro , vasetti per alimenti , il vetro degli sportelli , vetrine dei negozi.

IL PROCESSO DEL RICICLO DE VETRO AVVIENE IN SEI FASI:

1 RACCOLTA:il vetro viene raccolto il giovedì mattina.
2 SELEZIONE:il vetro raccolto viene selezionato per eliminare le impurità: plastica , ceramica, metalli , carta ecc…
3 FRANTUMAZIONE:il vetro viene frantumato omogeneamente e quindi viene lavato. 
4 VETRERIA:dopo il trattamento il vetro viene trasportato nella vetreria 
5 FORNO:la massa dei frantumi viene scomposta nelle sue materie prime grazie alla fusione del forno
6 NUOVI OGGETTI:il nuovo vetro viene utilizzato per costruire nuovi oggetti , riutilizzando i rottami fino all’ 80%. Si ricavano:bicchieri , barattoli , vetri per occhiali , termometri , specchi , bottiglie…
Il vetro è riciclabile infinite volte se tenuto in condizioni adatte.

LA CARTA

Cosa non inserire e cosa inserire:
Non si può inserire:scontrini , carta forno , contenitori sporchi  , carta stagnata , carta oleata , porta plastificata e fazzoletti di carta . 
Cosa si può inserire scatole , scatolini , quaderni , giornali e riviste , cartone della pizza pulito, carta da pacchi , imballaggi carta , cartoncini per alimenti , scatole medicine e tetrapack.

DOVE E COME VIENE CONFERITO:
I rifiuti di carta si depongono nel sacchetto di colore grigio , ben chiuso il giovedì sera dalle ore 20:00 alle ore 24:00 e vengono prelevati il venerdì mattina.
La carta può essere riciclata 7 volte. 

Marco Arena
Marco Amorese
IG

sabato 19 maggio 2018


La vita di un albero cittadino

Era sempre stata la solita routine: mi svegliavo, producevo ossigeno di giorno e di notte, quando mi addormentavo, espellevo l’anidride carbonica. Così fino a una settimana fa, quando la mia vita è totalmente cambiata.  Ero  in un parco che aiutavo la gente della mia città producendo ossigeno, ero felice, con i miei amici, ma poi tutto è cambiato, la mia città è cambiata: ogni giorno si costruivano nuovi edifici , l’aria diventava grigia e irrespirabile.

Dopo poco tempo è diventato tutto grigio: mi manca il mio parco verde, i bambini che giocano, e invece adesso sono solo, le mie radici sono bloccate nel cemento, i bambini rinchiusi in casa a giocare con i computer e i cellulare, e il mio parco è diventato una discarica e lo scarico delle macchine continua a non farmi respirare. Poi ho capito che quegli edifici che vedevo erano delle industrie  che con i loro fumi mi avvelenavano. Non ne potevo più di quella situazione ma non potevo rimediare, ormai quella era la mia routine, mi ci dovevo abituare per forza, anche se non volevo, sono l’unico che sopporta ancora quella situazione ma non ancora per molto. 

Voglio solo dire che l’ inquinamento è una cosa seria e per combatterlo bisogna stare attenti a quello che si fa  per esempio diminuite l’uso della macchina e diminuite le industrie perché la terra è un dono prezioso e va tenuto bene.

Parisi Alessandra
Izzo Alessandra
II D

venerdì 18 maggio 2018


Che stress gli INGOMBRANTI


Quando dobbiamo gettar via un letto rotto,  un armadio ormai vecchio, un divano distrutto, dove dobbiamo buttarlo? Di sicuro non possiamo prendere una busta gigante per mettercelo dentro e depositarlo all’angolo della strada oppure caricarlo sulla macchina e portarlo in un posto dove può causare disagi. Bisogna seguire una procedura giusta.

Ma cosa sono gli ingombranti?
In genere sono rifiuti domestici, provenienti da locali e abitazioni:tavoli, mobili, sedie, letti e materassi .Se non volete crearvi problemi chiamate il numero verde 800 91 27 78. L’operatore stabilisce il giorno del prelievo e vi darà un codice che viene posizionato sull’ ingombrante.
La raccolta differenziata è un gioco da ragazzi!

Silvia Carfora
Pierpaolo Palmiero
IG

sabato 14 aprile 2018



ASPETTANDO UNA VISITA GUIDATA DIVERSA

Per la prima volta stiamo per vivere una visita guidata diversa immersi nella natura del BOSCO DI SAN SILVESTRO .



Per chi proviene da Casagiove basta percorrere Viale della libertà, via San Leucio e successivamente via Papa Gennaro per raggiungere l’ Oasi di San Silvestro, un polmone verde per la città di Caserta, un luogo ricco di storia e vegetazione, che in linea d’ area non è lontano dal giardino inglese della Reggia e dal Real Sito di San Leucio. L’ oasi si trova all’ interno di un sito d’ importanza internazionale nel centro urbano di Caserta; questo sito è stato creato contemporaneamente alla Reggia di Caserta ma sorgeva come luogo di caccia  e di riposo per il re e la sua corte. Il Bosco di San Silvestro è un importante esempio di foresta sempreverde dove possiamo trovare specie arboree come il Caprino nero, il Castagno, l’Acero, il Ciliegio e l’ Oleandro. Inizialmente gli arbusti erano molti ma, con l’ introduzione impropria di daini, la capacità biotica del bosco è stata superata. Con grandi sforzi economici gli esperti  sono riusciti a trasferire gran parte dei daini in luoghi idonei alla loro presenza . Oggi la fauna che caratterizza l’ oasi è composta da un gran numero di specie di volatili, che variano nelle varie stagioni. Tra i più rari tipi di uccelli nidificatori che sono presenti nella foresta ci sono  l’ upupa, il cuculo, l’ usignolo e il colombaccio. Notevole è la presenza di rettili; sono presenti anche varie specie di mammiferi come  la volpe, il riccio e qualche daino introdotto negli anni ’70. I vari sentieri presenti sono:  il sentiero della natura,  del miele e dei colori. Adatto agli studenti delle scuole medie è il  percorso del Sentiero Natura. E' un itinerario agevole interattivo della durata di due ore circa, che si snoda nel bosco, passando attraverso il giardino delle felci, l'area della testuggini, lo stagno didattico, il giardino delle farfalle, le voliere, lo stagno delle tartarughe ed il museo del bosco.
Sono presenti anche itinerari panoramici e storici. Il costante rapporto di collaborazione con  il mondo accademico ha consentito a studenti universitari di svolgere più di otto tesi di laurea.

Questa visita guidata risulta diversa da molte altre perché “ecologica”. 
Ultimamente molte persone non considerano importante il rapporto con la natura e mettono al primo posto la tecnologia, dimenticando l'importanza di vivere con dei ritmi meno frenetici e riscoprire il rapporto uomo- ambiente.
Cristillo Rosalia  
Castelluzzo Gemma
I E          
                                                                    

Come arrivare: indicazioni stradali

venerdì 12 maggio 2017


Disastri ecologici


Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di acqua: la natura, gli animali e le persone. Senza acqua non c’è vita. Le prime forme di vita sono nate proprio nell’ acqua. La superficie terrestre è formata dal 30 % di terra e 70 % di acqua, tra cui il 67 % è acqua salata mentre il 3 % acqua dolce. L’ acqua dolce si trova nei fiumi, nei laghi nei ghiacciai e sottoterra e solo 1% è potabile per la vita sulla Terra. L’acqua è stata definita "Oro blu" perché è preziosa e anche se non ce ne accorgiamo la sprechiamo in cose inutili. Una delle prime cause di morte in Africa è la diarrea a causa dell’ acqua non potabile. Alcune delle principali fonti di inquinamento dell’ acqua sono: gli scarichi in mare e nei fiumi di sostanze sporche e velenose che provengono dalle fogne della città; ci sono poi sostanze chimiche usate in agricoltura che penetrano nel terreno e inquinano le falde acquifere, una petroliera rotta può versare in mare grandi quantità di petrolio. Anche l’ aria è inquinata, le fonti di inquinamento sono: gli impianti di riscaldamento, i gas di scarico delle macchine e gli scarichi delle industrie; molti oggetti emettono sostanze nocive che distruggono l’ ozono, il gas che protegge la Terra dai raggi ultravioletti del sole. La diminuzione di ozono prende il nome di buco nell' ozono. Negli ultimi anni c’è stato un aumento dell’anidride carbonica nell’ aria a causa dell’ inquinamento e questo ha portato un aumento dell’ effetto serra con le conseguenze della desertificazione, dello scioglimento dei ghiacciai e l’ innalzamento del livello dei mari. Un altro danno è quello delle pogge acide. I gas che inquinano l’aria si mescolano con le particelle di vapore acqueo e ricadono sulla Terra come pioggia che va a finire nei campi, nei boschi, nei mari, sui terreni coltivati e tutto questo viene assorbito e il cibo viene portato nelle nostre case ma è inquinato. Inoltre le piogge acide corrodono palazzi e monumenti nelle città. L’azione dell’ uomo è perciò dannosa anche per il suolo. La regione Campania è stata definita “ Terra dei fuochi” proprio a causa dei troppi rifiuti e molti di essi sono stati portati dalla criminalità a organizzata dal nord al sud per smaltirli in maniera illegale nelle discariche abusive. Ma cosa sono le discariche? Sono dei grossi buchi nel terreno dove viene gettata la spazzatura, fra essa ci possono essere dei rifiuti tossici come gli scarichi delle industrie che fanno fuoriuscire il percolato,  una sostanza nociva che va a finire nel terreno. Vicino a queste discariche ci sono dei campi coltivati e questi prodotti vengono portati nelle nostre case e noi le mangiamo senza sapere niente e  con il tempo possono portare tumori nelle persone. Per fortuna negli ultimi  tempi questa terra è migliorata perché ci sono dei controlli. Se non vogliamo essere sommersi dall’ immondizia e distruggere la natura, bisogna agire subito  e fare la raccolta differenziata.
Gaia Melone

venerdì 5 maggio 2017


La Terra è un bene di tutti


L’ecologia è la scienza che studia la relazione tra ambiente ed esseri viventi. Il termine non è inteso solamente come ambiente ma sottintende un insieme di fattori, ad esempio  ambientalistici, politici, sociali che comportano la salvaguardia ambientale attraverso la protezione degli animali, la riduzione dell’inquinamento, la ricerca di energie rinnovabili, la salvaguardia delle risorse naturali e degli ecosistemi. Sul nostro pianeta il tasso d’inquinamento è molto elevato e riguarda l’acqua, il suolo, l’aria. L’acqua è una risorsa essenziale per la sopravvivenza degli esseri viventi.  Le acque occupano il 70% della superficie terrestre:il 67% appartiene alle acque salate,mentre il 3% a quelle dolci e solo l’1% è potabile poiché il resto si trova nei ghiacciai e nelle falde acquifere. L’acqua subisce inquinamento da parte dell’uomo perché vengono riversate nei mari e nei fiumi sostanze dannose che provengono dalle navi petrolifere, dallo scarico delle fogne , dalle industrie e dai pesticidi usati in agricoltura. Un’altra fonte di inquinamento sono le piogge acide causate dagli inceneritori, dalle industrie, dallo scarico delle automobili e dai riscaldamenti domestici. Si chiamano piogge acide perché queste sostanze dannose nell’aria si mescolano con il vapore acqueo e una volta arrivate nell’atmosfera danno origine a nuvole tossiche che sprigionano piogge dannose provocando l’erosione dei monumenti, l’inquinamento del suolo, provoca malattie mortali  all’uomo, agli animali e provoca il disboscamento delle foreste. Negli ultimi anni l ‘utilizzo di alcuni gas hanno provocato l’assottigliamento dello strato di ozono fino a creare in alcuni punti il cosiddetto buco dell’ozono. I raggi ultravioletti non filtrati dallo scudo dell’ozono danneggiano la nostra pelle, l’agricoltura e gli ecosistemi sulla terra e nel mare. In un ecosistema gli esseri viventi producono materiale di scarto che è fondamentale per un altro essere vivente; solo l’uomo produce rifiuti  creando squilibrio nell’ambiente . Nella zona compresa tra Napoli e Caserta, la cosiddetta “terra dei fuochi”, sono stati trovati numerosi rifiuti provenienti da scarti di industrie con elevato tasso di veleno,queste sostanze a contatto con l’acqua hanno dato origine al percolato, una sostanza liquida  provocando danni all’ ambiente con inquinamento al sottosuolo e all’aria causando danni all’uomo tanto da far aumentare casi di tumori .Oggi per fortuna il problema dei rifiuti si sta riducendo con la raccolta differenziata e con la nascita di inceneritori dove depositare gli scarti prodotti da industrie, agricoltura e abitazioni.
Melone Gaia

La natura ci parla


Era una calda giornata e dalla città provenivano le grida gioiose dei bambini, che si divertivano a giocare con le giostre del parchetto. C’era un bambino di nome Giovanni, che era tutto solo all’ ombra di un grande albero. All’ improvviso una scia di vento gli sfiora il viso, e Giovanni sentì una voce che lo chiamava. Lui si guardò intorno e, dopo un po’ di tempo, si accorse che era la chioma dell’albero sul quale si era appoggiato, a chiamarlo.” Giovanni, perché sei tutto solo?”Chiese l’albero.”Sai, io non ho amici, e le poche persone che conosco mi trattano male!”
“Dai Giovanni, non disperare, da oggi se vuoi, puoi essere mio amico. Le persone trattano male anche me; mi sommergono di rifiuti, mi strappano la corteccia … Per non parlare dello smog, delle sostanze prodotte dalle auto. Ah”
“Che c’è?” Chiese il bambino.” Se solo le persone facessero qualche sforzo e camminassero di più, invece di utilizzare sempre le automobili!”.
“Sai io vado a scuola in bici, accompagnato da mia nonna”.”Allora tu sì che sei un bravo cittadino! Devi sapere che noi alberi siamo molto importanti per l’uomo, e quest’ultimo dovrebbe avere più rispetto nei nostri confronti”
“Ti prometto che presterò maggiore attenzione verso l’ambiente, e convincerò anche le altre persone a fare lo stesso.”  

Scialla Claudia

venerdì 24 marzo 2017

Il riciclo della carta

Un giorno mentre guardavo la televisione vidi mia nonna buttare la carta da forno nel cestino della carta .
Io le dissi : “Nonna ma che fai ? NON si butta la carta da forno in quel cestino ? “ E lei rispose : “Ma scusa non è sempre carta?” 
E io : "No, nonna, alcune cose vanno separate!Se vuoi ti spiego dove puoi inserire alcuni tipi di carta e dove no”
E lei risponde di sì .
"Nel bidone della carta si possono buttare dei giornali e riviste ( appena l’hai finite di leggere ) fogli e quaderni , cartone a pezzi e infine sacchetti e imballaggi cellulosi … "- cominciai io.
Poi la nonna mi interrompe e mi chiede : “ E la carta oleata ?"
 E io rispondo : “No, nonna , se  butti la carta oleata nel bidone della carta ti faranno una multa!” E poi continuo ad elencare quello che NON si può assolutamente buttare nella carta come :
·       Piatti e bicchieri di carta
·       Carta accompagnata con altri materiali
·       Fazzoletti sporchi
·       Carta da forno
·       Carta oleata
·       Fotografie e scontrini
“ Adesso nonna hai capito?” 
E lei “ Sì, ma scusa, dopo aver buttato queste cose negli appositi contenitori , cosa succede?”
“Nonna è un passaggio un po’ complicato , però se vuoi te lo spiego ! “ Ella curiosa risponde di sì .
Dopo  che si butta la carta nei contenitori giusti, vengono raccolti dagli operatori ecologici il mattino presto. Vengono prelevati e portati su una piattaforma dove vengono selezionati. Il materiale selezionato viene pressato e spedito alla cartiera, portata all’ industria del riciclo dove viene sminuzzato e messo in uno spappolatore con acqua fino ad ottenere un impasto fluido. Poi l’impasto alimenta la macchina continua da cui si ricavano le bobine di carta .
Infine le bobine arrivano alle carta tecniche dove si preparano i fogli per ottenere i nuovi imballaggi.
“Adesso nonna  sai tutto sulla carta e sono sicura che d'ora in poi saprai riciclare tutto alla perfezione , sarai una brava cittadina".
La nonna continua : "Grazie, sei stata molto gentile , io queste cose non le sapevo , anzi alcune le conoscevo , ma adesso ancora meglio” .
Alessandra Izzo


lunedì 20 marzo 2017

Acqua oro blu


Trasparente, priva di odore e insapore. Sto parlando dell’acqua, del nostro oro blu, un elemento indispensabile per la vita degli esseri viventi e per tutto il nostro pianeta. È simbolo primordiale di vita, infatti molti esperti sostengono che senza acqua non ci può essere vita. L’acqua come tutti gli elementi ha una formula chimica e la sua è H2O, che significa che nell’acqua ci sono due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, legati tra di  loro. Questa, è forse l’unica formula che ricordiamo meglio, ed è giusto che sia così. La Terra comprende circa il 70% di acqua e il 30% di terre emerse. Di circa questo 70%, solo il 3% è acqua dolce, di cui il 2% si trova nel sottosuolo e tutto il resto è acqua salata, quindi non potabile. La quantità d’acqua va sempre di più a diminuire, a causa dell’inquinamento, infatti, in alcune parti del mondo l’acqua è talmente inquinata, che è di colore  marrone e non trasparente, limpida, come dovrebbe essere in realtà e diventa mezzo di trasmissione di malattie virali, come il colera  o malattie intestinali che provocano la morte di tante persone, soprattutto bambini, in tante regioni del mondo.
Inoltre, con tutto lo spreco che ne facciamo ogni giorno, un domani non ci sarà più acqua potabile, né per chi ne ha tanta, né per chi già non ne ha.
Tutto ciò attualmente porta alcune Nazioni ad entrare in conflitto, per una cosa che dovrebbe essere un diritto inalienabile per tutti.