giovedì 20 dicembre 2018

ISpanica: riflessioni


Se io dovessi scrivere qualcosa da dire ai visitatori, direi sicuramente di partecipare a questa mostra. E' un'esperienza da fare, da non perdere; ci sono tante opere, ognuna con un proprio significato, realizzate da autori italiani e spagnoli. Le opere che mi hanno colpito di più sono quelle riguardanti le donne. In particolare, due quadri rappresentano due donne che hanno una maschera, il trucco, la bocca chiusa, sigillata, sottomessa al silenzio. Il loro viso è appesantito dal tanto trucco, forse per coprire i segni provocati dalla violenza. Rappresentano una donna forse con mille sogni, che vuole nascondere il suo dolore, le sue sofferenze,  che ha paura di farsi notare così com'è. La donna è la creatura più bella che c'è sulla Terra, non dovrebbe subire violenza, non dovrebbe essere maltrattata, trattata come uno straccio vecchio, come delle Converse ormai da buttare. Dovrebbe essere trattata invece come un gioiello prezioso, come un fiore appena sbocciato o che sta per sbocciare e quindi ha bisogno di essere  curato e nutrito. In quei quadri la donna rappresentata l'ho immaginata stanca, abbattuta, forse per le botte subite o per le ferite provocate da un danno psicologico.  I danni psicologici sono peggiori della violenza, molte volte sono danni irreparabili, si pensa sempre alle offese ricevute e alla persona che le ha pronunciate.
Gaia Melone
III D
L’arte qui a Casagiove non manca.
Questa mattina (14/12/18)abbiamo visitato una mostra ai Quartiere Borbonico : la mostra “ISPANICA” , con opere di alcuni artisti italiani e spagnoli .
Appena entrata notai dei colori sgargianti che venivano accentuati dallo sfondo nero.  Era un quadro con tante bocche diverse sia dal punto di vista del colore che dalla forma insieme a delle macchine che sono l’emblema dell’ uomo e in particolare una bocca che aveva una “lingua” di serpente che indica la cattiveria e le persone che feriscono parlando. La seconda opera che ha attratto la mia attenzione  rappresenta un  uomo che si racchiude in sé stesso, completamente nudo, quindi spoglio di tutto, ma non lascia vedere la sua nudità e secondo me rappresenta paura e chiusura per proteggersi dal mondo esterno. In seguito abbiamo visto più fogli uniti con dei fiori che erano formati con una tecnica fatta con gli acquerelli. 
Quest’ opera in particolare mi è piaciuta non solo per i colori e le sfumature che dal blu passavano al viola e al fucsia, ma anche per  le frasi che erano scritte in spagnolo e tradotte in italiano e queste frasi parlavano soprattutto delle donne come “NON SONO LA TUA BAMBOLA”. Un’altra opera molto significativa e  bella riguarda  sempre le donne. Quest’ opera rappresenta due donne mascherate da  scheletro che si lega molto con lo spagnolo con “LOS DIAS DE LOS MUERTOS “. Queste donne conoscono il dolore ma sembrano essere forti e non volersi arrendere. Infine, l’ ultima opera che mi è rimasta impressa è il dipinto che raffigura due volti di giovani senegalesi che hanno uno sguardo perso e speranzoso che fa riflettere molto sull’ attualità di questi paesi poveri. Quest’ esperienza mi ha lasciato una buona impressione e un buon messaggio perché quelli che un giorno dovranno preservare idee e valori anche attraverso l’arte siamo noi.
d'Angelo Martina
III D

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