domenica 27 maggio 2018

Disturbi della Tecnologia


Le nuove tecnologie stanno permettendo all’uomo di compiere numerose scoperte e se da un lato, questi progressi, possiedono un valore notevole per la vita di ciascuno di noi, dall’altro lato sono in grado di produrre effetti collaterali indesiderati. Tra i nuovi disturbi provocati da un uso continuo di Internet vi è la nomophobia, nota come la paura di non avere accesso a un dispositivo mobile.  Questa sensazione, secondo un rapporto del “The Daily Mail”, riguarda ben il 77% delle persone, a seconda della fascia di età esaminata. Nel complesso, il 66% di tutti gli utenti sperimenta ansia e nervosismo in presenza di batteria del cellulare scarica o nell’eventualità in cui ci si dimentica del dispositivo mobile a casa. Due disturbi molto diffusi con l’avvento delle nuove tecnologie, sono la cosiddetta dipendenza da internet e la dipendenza da gioco on line, vale a dire un uso sconsiderato di internet in grado di provocare effetti negativi nella vita della persona. Le ricerche condotte su questo costrutto hanno dimostrato, inoltre, che chi è dipendente da internet, non sempre mostra una totale mancanza di consapevolezza rispetto al suo problema e di fronte al desiderio impellente di navigare on line, il soggetto, può mettere in atto tutta una serie di comportamenti finalizzati ad evitare di cedere alla tentazione. 
Il tentativo di tenere sotto controllo l’utilizzo di internet, paradossalmente però, finisce col rendere ancora più forte  il desiderio di navigare e conduce la persona a cedervi senza controllo. Sono ormai numerosi gli approcci psicologici che si occupano di tali problematiche, un esempio è l’approccio strategico breve. Molti ragazzi per via di questo disturbo vanno a letto ma non riescono a dormire. Sono esausti e si svegliano stanchi. Non riescono a spegnere il loro cervello. Nei casi più gravi, sopraggiungono ansia, esaurimento nervoso, difficoltà di interazione…Conseguenze peggiori per i bambini. Diminuzione della memoria e incapacità a sviluppare “la parte del cervello legata alla concentrazione”.  
Riguardo a tutto questo voglio aggiungere un commento personale riguardo al libro che sto leggendo, la cui autrice Elisa Maino parla di una ragazza, Evy, che invece di andare al mare a divertirsi con gli amici va in montagna dalla nonna, dove non c’è la connessione. Quindi sarà costretta a vivere un’ avventura senza la solita vita sociale.
Rebecca Giaquinto
2^D